Vivi e il suo racconto estemporaneo

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Abbiamo già incontrato Viviana nella rubrica “Le vostre storie”. Oggi la ritroviamo perché le ho chiesto se volesse raccontarmi qualcosa di suo, senza riferimenti, o domande. Ecco il suo racconto.
Ho amato e desiderato ogni figlio allo stesso identico modo. Forse solo con Eva, avendo avuto due maschi prima, mi sono emozionata tanto all’idea che fosse una femminuccia. Anche le paure sono state le stesse, non ho avuto gravidanze facili e il mio terrore era quello che potessero essere malformati. Non posso dire di essermi emozionata in modo diverso, ma i tre parti sono stati molto diversi tra loro. Con Tommy ho avuto una gravidanza a rischio e un parto terribile. L’unica gioia è stata che c’era il papà con me, che ha assistito e mi ha supportata. Con Francesco invece ero sola, ero andata per un controllo ma in meno di mezz’ora ho partorito ed è stata un’emozione fortissima tutta mia. Forse per questo io e lui abbiamo un rapporto speciale. Con Eva invece è stato tutto più semplice, il parto è arrivato nei tempi giusti, anche se lei ha faticato ad uscire. C’erano mio marito e mia madre ad assistere, erano le tre di notte e c’era una situazione surreale. Una volta nata, passata mezz’ora, il ginecologo mi ha fatto alzare in piedi e mi ha detto: “Ora torniamo in stanza a piedi”. Mi sembrava un film! Ma quando il giorno dopo ho visto tutti e tre i miei bimbi vicini a me, mi sono resa conto di essere una donna, una mamma, davvero fortunata. Rifarei tutto, dal primo momento all’ultimo.
Come dissi la volta scorsa tutte le mamme sono mamme, anche la più irriverente, quella ironica e sarcasticamente simpatica quando parla ei suoi bimbi si trasforma. V a un’energia che ti coinvolge anche solo leggendola, una mente viva, sempre in movimento, sempre pronta a travolgerti con le sue idee e spero davvero di lavorarci insieme. Alla prossima storia!
Rosaria Uglietti una mamma psiologa

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