Khadi molto più di una mamma Bio

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Conosco Khadi da poco, anche lei è una blogger, si occupa di prodotti biologici ed è stata entusiasta di accettare il mio invito. Fra tutte le interviste la sua forse è la più lunga poiché gli argomenti si aprivano da soli ed è stato molto bello confrontarmi con lei. A volte le persone che sembrano più differenti possono avere in comune molte più cose di quanto si possa immaginare.

Benvenuti nel mondo di Khadi

Khadi ha due figlie femmine una di sedici anni e una di cinque, avute, come lei stessa racconta da due mariti diversi . In entrambe le gravidanze Khadi è stata felice, ma ammette anche che nel primo caso il matrimonio stava già andando a rotoli. In quel caso, sapere di essere incinta mi ha dato la forza di prendere decisioni importanti. Quando ci rendiamo conto di aver fatto un errore se siamo da sole sappiamo di doverne subire le conseguenze, ma non è giusto far subire a bimbi innocenti le conseguenze dei nostri errori.  Khadi è una donna molto decisa ed autorevole, capace di diventare una roccia quando serve, ma con una dolcezza disarmante. Mi racconta, infatti: con la prima figlia, è stato folgorante il momento prima di abbracciarla, un momento infinito in cui i miei occhi hanno incontrato i suoi e ci siamo riconosciute. Era un periodo molto tormentato della mia vita e il rapporto con lei sia pre che post parto ha portato la serenità nel mio cuore. Durante la seconda gravidanza invece vivevo un periodo sereno, il primo incontro con la piccola non è stato folgorante, i momenti sorprendenti sono venuti dopo.  Già dal primo mese e pian piano imparavo a conoscerla e a stupirmi riconoscendo i piccoli segnali che mi dava quando era ancora in pancia. Sono state due gravidanze completamente diverse e anche il loro carattere è molto diverso e questo si è visto già da prima che nascessero, pazzesco! Durante la prima gravidanza sono stata benissimo e tranquillissima tutto il tempo, non sopportavo caffè e peperoncino, avevo orari regolari, dormivo bene. Insomma nessun problema grazie a Dio, e la piccola quando è nata era una pace, dormiva tanto e non piangeva quasi mai. Durante la seconda gravidanza invece sono stata malissimo, avevo crisi di insonnia la notte, problemi di circolazione, di acidità e altre varie ed eventuali. Quando è nata è uscito fuori tutto il suo carattere ribelle. Compiuti i due anni e terminato lo svezzamento completo comunque si è calmata, adesso la notte dorme e così riposo anch’io e in famiglia siamo tutti più rilassati e più lucidi.

Khadi è una donna molto loquace, si è lasciata andare fin da subito e questo ha reso tutto fluente fin da subito. Per Khadi la parola mamma la fa pensare ad una manager con ottime capacità organizzative, ma anche ad una coach con una spiccata dose di positività che riesce a trasmettere facilmente agli altri. Lei  pensa che la mamma in generale sia tante cose insieme e che formi i figli e quindi la società intera molto più di qualsiasi scuola e di qualsiasi corso o università. Khadi dice:-La mamma è anche la formatrice per eccellenza e solo da mamme sane, integre e positive possiamo avere delle società sane e positive. Per me essere mamma è vivere la mia vita a tutto tondo e condividerla con le mie figlie e stimolarle nel fare la stessa cosa. Non per niente abbiamo scelto di fare home-schooling e di creare in casa un’atmosfera di condivisione rispetto a tutto ciò che si impara e a tutte le competenze che si acquisiscono. Cerco di far in modo che le ragazze respirino un’atmosfera positiva e propositiva, attiva, ma allo stesso tempo anche riflessiva, senza mai dimenticare la parte spirituale. Siamo una famiglia musulmana e per noi la pratica religiosa quotidiana è estremamente importante, la cosa che rende piene, felici e vive tutte le nostre giornate. Non sono una “mamma perfetta”, ne sono consapevole e non cerco di esserlo. Però cerco di essere coerente con ciò in cui credo e più che elargire consigli, alle mie figlie cerco di offrire un esempio positivo, anche se non sempre ci riesco, devo confessarlo.

Khadi è molto brava nell’esprimere le sue parole, mi fa entrare nel suo mondo con molta facilità.  Non ha schemi, tanto meno filtri. Nel raccontarsi si vede che si racconta con i suoi pregi e i suoi difetti, senza nascondersi.  Beh ma come accade a tutte le mamme, nessuna esclusa anche per Khadi sono arrivati consigli e raccomandazioni non richiesti. Ve lo faccio raccontare da lei, insieme ai suoi timori, ai suoi dubbi e alle sue difficoltà !

Quando sono diventata mamma per la prima volta ci hanno provato in tutti i modi a dare consigli non richiesti, amiche , amiche di amiche, amiche di mia mamma, cugine, amiche di cugine. Insomma, ogni donna riteneva di avere diritto di parola, per la seconda gravidanza invece ormai mi ero trasferita al nord e qualche sporadico consiglio non richiesto mi è arrivato per telefono ma niente di che, decisamente meglio! Le paure, sinceramente ho riflettuto abbastanza e ho preso coscienza che il mio timore più grande sarebbe stato il rimpianto di non aver preso le precauzioni giuste. Se avessi scelto una vita e un’educazione diversa. Penso che sarebbe stata una cosa che non mi sarei mai perdonata se le cose fossero poi andate male e le ragazze avessero preso strade sbagliate. So bene cosa c’è là fuori. Venendo da un piccolo paesino del centro sud in cui tutti sanno tutto di tutti e fanno finta di niente ne ho viste davvero troppe. Volevo per le mie figlie una vita diversa, lontano dal vuoto adolescenziale contemporaneo e lontano dal perbenismo di quartiere. Non volevo che fosse il vuoto imperante a educarle alla moda come valore, al divertimento a tutti i costi, allo shopping come cura di tutti i mali, all’oblìo dell’alcool e delle droghe, ai problemi alimentari, all’inadeguatezza, alla sensazione perenne di fallimento, alla negatività. Anche per questo ho scelto di fare homeschooling, anche se non sono portata per fare la madre a tempo pieno. Perché voglio essere con la mia famiglia dentro questa società, ma senza farmi travolgere da essa. Voglio  poter decidere e voglio che loro decidano con la loro testa, non con quella dei modelli che hanno intorno e mi rifiuto di entrare nella mentalità corrente secondo cui se le cose non vanno esattamente come dici tu, devi per forza deprimerti e star male. Per loro e per me stessa desidero quella serenità che risiede nell’accettazione degli eventi, che non è rassegnazione, ma positività tout court. Non sarà mai felice chi desidera sempre ciò che non c’è! Non so se è un pensiero un po’ forte che potrebbe offendere qualche lettrice, questo è – molto apertamente – la sintesi di ciò che penso e quello che mi spinge ad andare avanti in uno stile di educazione un po’ sui generis, ma che vedo, diventa sempre più diffuso, anche se in Italia le famiglie HS sono solo un migliaio.  Forse adesso capisci perché ho scelto di non avere un mommyblog! Le lettrici mi truciderebbero! E menomale che non abbiamo parlato dei vaccini!!

Beh avrete capito che con Khadi abbiamo aperto mille argomenti di cui vi parlerò in una nuova puntata, alla prossima!

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