Chiara una mamma plus dotata

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Questa è la storia di Chiara, una mamma blogger che ho conosciuto in rete. Ci siamo raccontate tramite mail e poi le ho inviato il questionario. Fra tutte le mamme, lei è la persona che più si è espressa finora, quella alla quale le parole sono fuoriuscite liberamente. Nelle sue parole c’è tutto l’impeto di una madre che vorrebbe soltanto che i suoi figli fossero trattati al pari degli altri bambini. Alla domanda:-Ricordi cosa hai provato quando hai scoperto che saresti diventata mamma? Chiara risponde:-Ho provato una grande emozione, ma anche tanta paura, anche perché purtroppo prima di Ale avevo avuto una Geu e i primi tre mesi li ho vissuti con la paura che qualcosa potesse andare storto.

Le coccole per Chiara sono lo sfondo delle sue giornate e delle sue risposte, la paura, mista alla malinconia le note stonate delle sue giornate. Per Chiara essere mamma significa:
Amore, dedizione, sacrificio, coccole, baci, carezze, notti insonni, stravolgimento di una vita e delle proprie priorità.
Lei avrebbe voluto solo sentirsi dire brava, avrebbe voluto la comprensione altrui, soprattutto, dalla sua famiglia. A volte, purtroppo, alle mamme questo manca, il sentirsi dire brava. In particolare Chiara avrebbe voluto solo una conferma, che stavo crescendo i miei figli bene, che li educavo e li crescevo con amore, invece le hanno solo detto: che non sarei stata capace di crescere la mia seconda figlia e di lasciare a loro Ale.
La dolcezza di Chiara è disarmante e dallo schermo, leggendo le sue righe, sembra quasi che le emozioni di cui sono intrise mi arrivino come le carezze che tutti i bambini del mondo desiderano. E’ una donna piena di forza, di amore e di determinazione, una delle poche che pur avendo due figli che non tutti sono disposti ad accettare, li cresce con la giusta dose di amore, mista alla consapevolezza che non sarà lo spianargli la strada a farli crescere meglio. Afferma che la prima volta che ha preso in braccio i suoi piccoli:il mondo si è fermato, tutto quello di cui avevo bisogno era lì, in quella stanza, amore puro, occhi negli occhi, solo io e lui/lei avrei voluto fermare il tempo. I suoi primi ricordi sono ancora una volta coccole e baci infiniti.
La sua paura più grande è che prendano una brutta strada e che  non riesca a capirli fino in fondo, ma mi fermi all’idea che mi sono fatta di loro senza vedere la strada che hanno percorso. 
Resta la speranza, tuttavia, che i suoi figli diventino degli adulti con la testa sulle spalle, che non facciano scelte avventate e che realizzino tutti i loro sogni.
La sua difficoltà più grande è cercare di insegnargli a fare da soli, mi viene sempre l’istinto di aiutarli o proteggerli invece devo imparare a fargli prendere le misure per poi insegnargli a camminare da soli.
Riguardo la sua seconda gravidanza afferma:La seconda gravidanza è stata decisamente più rilassata, un rammarico che ho se ripenso a quel periodo è che avendo un bambino di 4 anni me la sono goduta poco, mi ritagliavo pochissimo tempo per noi due, tanto che mi ero iscritta ad un corso pre/parto per poter stare con la mia piccolina e concentrarmi su noi due.
Una storia pregna di emozioni quella di Chiara, una storia che, tuttavia, ci ricorda che il giudizio altrui è sempre dietro l’angolo, che le mamme sono i primi giudici censori riguardo le altre madri e che c’è ancora tanta strada da fare per la comprensione fra le donne, il sostegno e l’aiuto reciproco. Chiara mi ha fatto il regalo di un racconto spontaneo, un racconto lungo senza domande, solo la trascrizione delle sue emozioni, vi saluto, non perdetevi la storia di Chiara, una mamma plus dotata.
Alla prossima !
Rosaria Uglietti una mamma psicologa

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