Io e i social media, l’avventura di una mamma psicologa

Non sono mai stata una grande fan del mondo social, ricordo ancora quando un mio amico di Londra mi fece l’invito per Facebook, invito che declinai cordialmente. Successivamente una mia cara amica dei tempi dell’Università mi inviò anche lei una richiesta ed accettai. Mi sembrava un bel modo per restare in contatto e vedere i nostri cambiamenti, cosa facevamo e se i nostri sogni si fossero realizzati. Non avrei mai pensato all’evoluzione che i social avrebbero avuto nel tempo. Sono diventati parte quotidiana della vita di tutti e spesso a discapito dei rapporti veri. Io posso comprendere una relazione a distanza fra amici che abitano in città differenti, ma non capirò mai le relazioni fra coloro che abitano a pochi passi. I social posso facilmente diventare da strumenti per avvicinarsi a strumenti per alienarsi ed essere più soli. Sono tutti i giorni sui social perché per me sono diventati parte del mio lavoro e confesserò che i primi tempi facevo una gran fatica, oggi cerco di esserci il giusto, cercando di incastrare la mia vita di tutti i giorni, la mia professione di psicologa e quella di blogger. Ciò che mi piace dei social è la condivisione vera e sincera, gli applausi per i risultati altrui fatti con coerenza e con capacità. Ciò che non amo del mondo social è l’arroganza di molti, i toni alti che si sentono nonostante le parole siano scritte e non dette, ma più di tutto quello che non amo è la mancanza di originalità. Questa la riscontro soprattutto in molti blog, tutti copiano tutto, non fai in tempo a scrivere qualcosa che dopo qualche giorno trovi i vari cloni, lo trovo davvero triste. Chi fa ciò forse pensa di essere furbo, per me è solo sciocco. Però il mondo social va avanti comunque e se inizialmente un po’ mi arrabbiavo per i miei cloni, oggi penso che siano un monito per fare sempre meglio. Nella vita di tutti i giorni sono una persona coerente e non sono amica di tutti, allo stesso modo lo sono nei social, anche se ho trovato delle grandi amiche, delle blogger che sono davvero in gamba e che vorrei averle come amiche nella vita di tutti i giorni. Alcune di loro fanno delle foto bellissime, una su tutte Maria Sole Racca, che nel tempo è diventata una mia grande amica. Amo la fotografia e non potrei essere invidiosa delle sue foto e della sua bravura, c’è tanto lavoro dietro e quando la bravura è unita al lavoro non si può che ammirare. Cosa condivido di me sui social? Quello che sono, non mi nascondo, ma di certo non vado a scrivere se ho litigato con una amica oppure mio marito. Parlo delle mie patologie e questo spesso è stato frainteso. Io credo che ci sia un’abissale differenza fra il raccontarsi e il dire i fatti propri. Io sono trombofiliaca e fibromialgica, due patologie che hanno segnato profondamente la mia vita. Sono il motivo per il quale ho deciso che non avrei avuto più figli oltre Maya. In particolare la trombofilia è stato l’ago della bilancia. Io ne parlo sui social e nel mio blog perché so cosa significa vivere con queste patologie ma so anche il rischio che si corre identificandosi esclusivamente con esse. Attraverso la mia esperienza provo a dire agli altri che si può essere felici e sereni nonostante tutto, che noi non siamo una malattia ma che questa fa comunque parte della nostra vita. Accettarlo è il passo principale che ci farà andare avanti e vivere sereni. Quello che posso dire a chi mi segue è:-

Non mollare, vai avanti e se proprio non ce la fai chiedi aiuto. Siamo esseri umani e in quanto tali abbiamo limiti e imperfezioni, ma insieme si possono fare grandi cose. Alla prossima!

Dedica alla mia mamma: quei pomeriggi indimenticabili accanto a te sul letto

uo6XAte_optMia madre è sempre stata una persona autorevole ma premurosa e le mie amiche me l’hanno sempre invidiata. Posso dire di essere una persona fortunata perché grazie a lei ho vissuto una infanzia da favola, quello che ricordo maggiormente erano i nostri pomeriggi nel letto, quando eravamo da sole e lei si metteva accanto a me per farmi riposare. Questo gesto accogliente l’ho vissuto per tutto il periodo in cui sono stata a casa, finanche durante la gravidanza e ancora oggi per dirla tutta quando vado a casa sua e siamo sole approfittiamo per riposarci insieme, anche con mia figlia Maya e ripercorriamo la nostra storia. Ed è per questo motivo che ho deciso di accettare l’invito di Amplifon di farle una dedica per la festa della mamma.

Grazie a questa opportunità offertami da Amplifon anche tu puoi fare un regalo alla tua mamma, fino al 14 maggio puoi prenotarle una visita gratuita chiamando il numero verde 800 046 385 oppure leggi qui

Ti lascio alla mia storia. Buon viaggio nel mondo di una mamma psicologa.

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Un estate tra giochi e libertà, quando la vacanza è dentro casa …

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In rete gira la lettera di un papà, lettera molto discussa forse per i toni utilizzati, che giustificava il figlio per non aver fatto i compiti estivi ed io ho pensato alla mia estate.

Sono in molti a sapere che soffro di fibromialgia, ne parlo spesso.

L’ultimo controllo purtroppo non è andato bene, ho perso gran parte della sensibilità alle gambe, sono arrivata alla soglia delle vacanze senza avere molta forza. Chi mi conosce bene sa che sono una coriacea, che non mi abbatto facilmente e nonostante ciò, confesso, la cosa, inizialmente, mi ha destabilizzato un po’, poi mi sono detta:- Rosy la malattia non può vincere. Tornata a casa con mio marito e Maya, ci siamo guardati, ci siamo abbracciati e abbiamo detto all’unisono:- Ce la possiamo fare! La mia vacanza è stata questa.

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Mamma ti voglio bene anche se ti volto le spalle per andare a giocare … Come nasce un buon inserimento scolastico …

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Settembre è arrivato e con esso tutti gli impegni del quotidiano, tra cui la scuola, anche per i più piccoli. Tra i genitori di questi ultimi nasce la domanda, nido si, nido no. Il sentimento che maggiormente prende i genitori e diciamocelo in particolare le mamme è la paura, paura del distacco, paura che il bimbo non possa farcela, paura del giudizio delle altre mamme. Allo stesso tempo, accade che alcuni bambini particolarmente vivaci e predisposti ai cambiamenti si abituino subito alla scuola. Continue reading “Mamma ti voglio bene anche se ti volto le spalle per andare a giocare … Come nasce un buon inserimento scolastico …”