La valigia dei nostri cuccioli, cosa portare in vacanza:la lista salva vita

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La domanda di rito in questo periodo è: cosa metto nella valigia di mio figlio? Ho messo tutto? La cosa migliore in questi casi, io ho sempre fatto così fin dai tempi dell’Università, essendo fuori sede, è fare una lista da cui spuntare le cose che si mettono in valigia. In questo modo non dimenticherai nulla e non ti farai prendere dallo stress. Un trucco in più può essere suddividere la lista in base alle esigenze. Lo so potrebbe sembrarti troppo, ma fidati in questo modo avrai chiaro cosa portare. La lista puoi dividerla in: igiene,  abbigliamento, alimentazione, gioco e ninna.

Vediamo insieme cosa mettere nella lista:

IGIENE E PULIZIA

Io ho sempre iniziato a mettere in valigia le cose intime e quelle per l’igiene personale, di conseguenza anche oggi, quando preparo la valigia di Maya inizio da lì. Oggi Maya ha 4 anni e quindi non necessita di pannolini, ma di cremine si, ha la pelle molto delicata. Ma non sforiamo. Pannolini, salviettine umidificate, detergenti, crema lenitiva e un fasciatoio di quelli in stoffa impermeabile per poterlo cambiare ovunque, anche in auto, senza pericolo di sporcare qualcosa o sporcare il bimbo. Io mi facevo anche il calcolo dei pannolini e ne abbondavo di due, quindi 8 pannolini al giorno per il tempo che sarai fuori più due extra.

ABBIGLIAMENTO

Ho sempre portato almeno due cambi per ogni giornata di vacanze, un paio di scalda cuore o golfini, due paia di calze o calzini al giorno e due bodini, bavagline, almeno tre pigiamini, cappellini o bandane ( io portavo entrambe :D) scarpe.

ALIMENTAZIONE

Riguardo l’alimentazione questo dipende da quanti anni ha il piccolo e dalla meta delle vacanze. Quando Maya è nata noi andavamo incontro all’estate e per scelta non mi sono mossa. Questo il vantaggio delle città di mare, io però l’ho portata un paio di volte di sera e qualche giorno in montagna. Se tu invece partirai e allatti al seno sei facilitata. Se tuo figlio è già svezzato sarebbe opportuno avere una borsa con il necessario, latte in polvere, biberon, omogeneizzati. Quando Maya ha compiuto un anno siamo stati a Procida e mi sono portata lo stretto necessario, in genere preferisco fare pochi giorni in strutture organizzate. Non amo le valigie strapiene.

  GIOCO NINNA

Per la ninna ho sempre utilizzato le culle da viaggio che trovavo nelle strutture in cui soggiornavo. Nel caso tu scelga altre opzioni puoi portarti la tua culla da campeggio e almeno un paio di cambi. Fondamentale invece il peluche che usa tuo figlio per dormire, noi ancora oggi andiamo in giro con Dolly, la pecorella con cui dorme Maya.

Alla prossima e buon viaggio !!!

Figli adolescenti e vacanze:come sopravvivere senza stress

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Avere un figlio adolescente in casa significa avere qualcuno con cui discutere spesso, la voglia di indipendenza dei figli adolescenti è fonte di stress. Questo aumenta con l’approssimarsi delle vacanze. Diventa sempre più difficile trovare delle mete che possano accordare tutta la famiglia.

I figli in particolare temono di annoiarsi durante le vacanze con i genitori e temono soprattutto che la vacanza potrebbe trasformarsi in un momento senza svago e senza coetanei.

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Non vuole andare a letto:8 consigli per mandare tuo figlio a ninna senza capricci

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Non voglio dormire! In molte case la sera questa è la frase più ricorrente.  Tuo figlio non  ha voglia andare a letto. Inizia così la vostra lotta estenuante. La prima cosa che ti viene in mente è:-  Ecco ancora un altro capriccio, non ne posso più!

Vediamo insieme quali sono le cause e come risolverle.

In genere il motivo principale per cui tuo figlio non vuole andare a ninna è la presenza di giocattoli ancora in giro. Ecco alcuni consigli per mettere tuo figlio a letto. Primo fra tutti prendere l’abitudine di riporre i giochi prima della cena affinché al momento della nanna ci sia un ambiente ordinato e accogliente che lo induca a voler stare sveglio. Di seguito una serie di azioni che predispongano al sonno.

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La beauty routine di Maya & mamma:Natura Verde Bio

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Io e Maya abbiamo una pelle delicatissima e ultra sensibile. Possiamo usare solo prodotti specifici e molto delicati, quando era piccola ho avuto problemi con molte linee di detergenti e solo una non mi ha creato problemi Natura Verde Bio.

 L’ho trovata per caso sugli scaffali di un negozio di detergenti, ho letto l’INCI e me ne sono innamorata. E’ perfetto, sono presenti solo tensioattivi molto delicati ed estratti naturali di origine biologica, infatti, i prodotti hanno il certificato ICEA.  

Ahimè però il negozio da cui mi rifornivo ha chiuso ed io non riuscivo più a trovare questi prodotti. Non mi sono persa d’animo e li ho cercati in rete. Questa mattina per la nostra gioia il corriere ce li ha portati a casa.  Una soluzione ottima per la spesa con questo caldo. Ricevere i tuoi prodotti preferiti senza dover uscire sotto il sole cocente. La linea di prodotti è formulata con materie prime naturali, specifiche per la pelle dei più piccoli e che a dire il vero uso anche io. Solo a guardare le confezioni ti senti rinata, ci trovi Bambi ( il mio preferito), Dumbo, ma anche personaggi nuovi come Elsa. Da piccola Maya amava Minnie, oggi è entusiasta delle Winx e di Elsa di Frozen e per mia fortuna proprio quest’ultima è presente sul detergente delicato.

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Il pacco era costituito da:

Kids Doccia shampoo Topolino 200 ml: questo prodotto lo trovo ideale per le vacanze, quando devi stare attenta a non far pesare le valigie, noi lo porteremo per il cammino di Santiago. Pratico e delicato grazie alla presenza di  Avena, Camomilla e Succo di Aloe vera, provenienti da agricoltura biologica con proprietà addolcenti e lenitive.

Detergente ultra delicato 200 ml corpo e capelli: questo prodotto ha proprietà addolcenti, lenitive e idratanti tali da poter essere usato anche dai neonati. Io lo uso per la palestra, quando voglio alternarlo ad un altro prodotto biologico specifico.

Bagnetto delicatissimo 200 ml: questo prodotto lo abbiamo già aperto per farci il nostro bagnetto insieme. Come sapete quando siamo sole io e Maya approfittiamo per stare tanto in acqua a rilassarci prima di addormentarci sempre insieme. Questo prodotto è indicato per i neonati ma noi continuiamo ad usarlo. Idrata e protegge ad ogni utilizzo. L’INCI è perfetto, sono presenti solo tensioattivi molto delicati ed estratti di Camomilla ed Avena provenienti da agricoltura biologica.

Sapone delicato Frozen 200 ml: la formula delicata indicata per la pulizia di mani e viso lo usiamo al mattino. Al pari di tutta la linea anch’esso presenta estratti di Avena e Camomilla provenienti da agricoltura biologica, assicurandoci in questo modo un’azione delicata sulla pelle.  La presenza di Aloe Vera con funzione lenitiva e rinfrescante per noi è fondamentale.

Salviette da 72 pz: d’estate fanno comodo anche se ormai Maya non ha più il pannolino. Lei suda tantissimo e si ricopre di sudamina,  grazie a queste  salviette posso rinfrescarla senza il pericolo che possa irritare ancora di più la pelle. Sono caratterizzate anch’esse da estratti biologici di Camomilla e Avena, io li uso per struccarmi quando sono di fretta. Le uniche che non bruciano gli occhi! Ottimo il rapporto qualità prezzo.

Crema pannolino: noi la usiamo per lenire le irritazioni, ottime anche dopo la ceretta e con il disegno di Bamby 🙂 La formulazione è buona anche in questo caso, INCI perfetto. Camomilla ed Avena anche in questo prodotto.

Tutta la linea mi ha salvato da problemi di irritazione tipici del caldo che però noi, avendo la pelle ultra sensibile, dobbiamo combattere tutto l’anno. Il rapporto qualità prezzo è ideale se si considerano le materie prime non proprio economiche, io ve lo consiglio. Alla prossima!

Tanti auguri a me

Oggi è il mio compleanno, compio 43 anni, a sentirli sembrano tanti e in realtà li sento tutti, ma proprio tutti, ma ne sono felice. Quando da piccola sentivo questi numeri così grandi non riuscivo ad immaginarmi come sarei stata a quell’età e ancora oggi a dire il vero non riesco a collegare l’età anagrafica con quella che ho in testa! 🙂 Io guardo il mondo ancora con gli occhi di una bambina e resto basita da molte cose che mi circondano, da alcuni comportamenti e questo credo che resti il mio limite per sempre. Fino a qualche anno fa, prima di sposarmi, non ci pensavo proprio al matrimonio, ai figli, erano cose molto lontane da me. Facevo il lavoro dei miei sogni, non avevo impegni che controllassero la mia vita e sembrava che dovesse continuare così. Non sono mai stata una donna legata al concetto di matrimonio, oppure, di quelle che si sentono complete solo perché hanno un figlio, poi … Ho incontrato mio marito e il mondo è cambiato! In poco tempo abbiamo deciso di vivere insieme e di avere un figlio e così è arrivata Maya e la mia vita è stata completamente travolta. Sono stata licenziata, ho avuto una gravidanza difficile, ma questo è stato il passo verso la libertà. I primi anni non ho lavorato e mi sono goduta Maya, poi la decisione dello studio e oggi la mia vita di oggi, sono felice nonostante non goda di ottima salute. Sono felice perché non mollo, perché i miei sintomi diventano sempre più fiochi, perché non mi lascio abbattere e perché ho mio marito e mia figlia che mi sostengono qualsiasi cosa accada. Alla prossima!

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Bimbi e mal d'auto consigli per viaggi sereni

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Chi soffre di mal d’auto sa che una vacanza può trasformarsi in un incubo, a maggior ragione se chi soffre di mal d’auto è tuo figlio. Mi ricordo quando ero piccola le soste forzate che i miei genitori dovevano effettuare perché mi veniva il vomito. Ci fu un periodo in cui alla sola vista della macchina iniziavo a vomitare.

Il mal d’auto è creato da tutti gli spostamenti irregolari e improvvisi a cui il piccolo è sottoposto e me lo ricordo bene quando andavamo in Calabria dove le varie insenature rendevano il viaggio un inferno. Sarebbe opportuno scegliere mete meno impervie.

In realtà ci sono tanti prodotti per i bambini da dare per il mal d’auto, a partire dai braccialetti, di cui non conosco la reale efficacia, alle pastiglie omeopatiche, per finire alle chewing gum che ovviamente se il bimbo è molto piccolo sono impossibili da dare.

Strategie per evitare il mal d’auto

Adesso vi dico quello che ho sperimentato sulla mia pelle dopo anni di prove:

Le strade curve non le sopporto, creano uno sbalzo nello stomaco, per cui se hai dei bambini piccoli evita mete lontane e scegli zone rettilinee ( per quanto possibile).

Il latte ed in genere tutto ciò che è liquido mi infastidisce lo stomaco per cui quando so che devo stare a lungo nella macchina,ancora oggi che non ne soffro più ( sembra che il tempo aiuti, non so il perché però) mangio solo biscotti secchi e me ne procuro per il viaggio. Mi aiutano a tenere lo stomaco asciutto. Per cui se il bimbo è proprio piccolo sarebbe opportuno evitare viaggi lunghi, ma se proprio non ne puoi fare a meno dagli solo cose asciutte.

Fagli tenere lo sguardo il più possibile diritto, magari interagisci con lui attraverso lo specchietto retrovisore ( se non sei tu a guidare ovviamente)

Rimedi di emergenza

Se nonostante tutte queste precauzioni ti rendi conto che tuo figlio inizia ad avvertire qualche sintomo, fai subito una sosta ( nei limiti del possibile) e fallo camminare. Ricordo ancora le passeggiate lungo la strada accompagnata da mia madre.

Prendi i biscotti secchi e fagliene mangiare qualcuno, assorbiranno il senso di liquidità che tuo figlio avverte nello stomaco. Ricordo che i biscotti mi davano la sensazione di assorbimento, mamma mi comprava i Pavesini che ancora oggi per me sono sinonimo di vacanze.

Se non hai la possibilità di fermarti apri il finestrino, il vento sul viso o sulle mani darà a tuo figlio la sensazione di libertà. Chi soffre di mal d’auto ai primi sintomi sente una sorta di soffocamento. Molto spesso ciò che acuisce il mal d’auto è proprio questa sensazione di impotenza, il vento fa miracoli. Provare per credere. Alla prossima!

 

Silvia, quando la gratitudine si trasforma in mammitudine :)

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Ho conosciuto Silvia attraverso il mio blog,  era incinta del suo piccolo Diego quando ha iniziato a seguirmi e piano piano siamo diventate amiche virtuali. E’ una donna piena di forza e sensibilità, forse fra le donne virtuali che conosco è quella che meno la manda a dire. Ha accettato volentieri di parlare della sua esperienza di neo mamma.  Essere mamma per lei è gratitudine, si proprio gratitudine, nei confronti della sua mamma che la messa al mondo, dandole la vita le ha dato la possibilità di essere mamma. Trovo questo pensiero molto dolce e molto intimo, la sua maternità è quasi come un passaggio di consegne di cui lei è grata e che di sicuro avrebbe voluto compiere prima o poi. L’essere mamma, infatti, per lei significa:- La cosa più bella del mondo ringrazio sempre la mia mamma per avermi donato la vita, questo grande bene prezioso e poi aggiunge:-  Lo sto imparando giorno dopo giorno e grazie al mio piccolo Diego piano piano apprendo. Significa responsabilità di un essere indifeso a cui si deve essere l esempio per insegnargli l educazione 

In tutta la gravidanza, al pari delle altre mamme anche Silvia ha sentito il peso degli altri. Ha saputo reagire in maniera più consona, ma questo comunque le ha dato fastidio. Diciamocelo è attraverso la gravidanza che si scorgono le vere amicizie. Quasi come se il diventare mamme per le altre donne fosse come un affronto, un aver tolto qualcosa. Cosa sia quel qualcosa ancora non si sa, ma c’è! Afferma infatti che quando è diventata mamma ha sentito l’ invadenza delle persone che magari non si facevano sentire da una vita ma nel momento dovevano rompere le scatole.

Il ricordo dei genitori è sempre presente nelle parole di Silvia, che ha provato amore misto a commozione era il mio sogno in carne ed ossa quando ha preso per la prima volta in braccio il suo piccolo Diego. Lei è molto legata ai suoi genitori, difatti, il ricordo che le passa per la mente dicendo mamma è legato al senso di amore e protezione che mi hanno trasmesso i miei genitori insieme ai valori della famiglia.

La paura più grande di cui soffre Silvia è legata al male che c’è nel mondo. Ho paura che qualcuno potesse fare del male a Diego e vorrei preservarlo e difenderlo insegnandogli a difendersi in questi casi. In ogni caso lei spera di trovare nella vita di Diego una strada rosea con poche spine. 

Della crescita di Diego se ne occupa Silvia tutto il giorno, perché le nonne una è anziana e quando può mi aiuta,  l’altra vive lontano. 

In Silvia traspare tutta l’invadenza tipica subita delle donne che alla sola idea che un’altra abbia un figlio, si trasformano. A chi non è successo di perdere amicizie, che forse non lo erano solo per l’avere un compagno che ci ama oppure un figlio?

Questo il limite delle donne, l’incapacità di essere felici per le gioie altrui. Io però non mollo e attraverso queste storie vi racconto l’esistenza di grandi donne, le quali, c ogni una a modo proprio, è UNA GRANDE DONNA E UNA GRANDE MADRE. Alla prossima!

 

Il momento giusto per la ninna:strategie per notti serene

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Non esiste un orario universale per la messa a letto dei nostri piccoli, questa varia dall’età alle abitudini di ciascuna famiglia. E’ buona norma, tuttavia, avere degli orari regolari e non fare molto tardi la sera.  A tal proposito possiamo prendere in considerazione quelli che sono gli aspetti generali per una buona messa a letto dei nostri piccoli.

Di quante ore di sonno ha bisogno tuo figlio? Ogni bambino ha bisogno di un numero specifico di ore di sonno. Queste dipendono dall’età e dallo stile di vita di ogni famiglia, esistono tuttavia, delle ore di sonno sotto le quali non bisognerebbe scendere.

Stabilisci delle regole quotidiane. È fondamentale per tuo figlio avere una routine quotidiana affinché cresca sereno. I bambini sono abitudinari, per cui riuscire a metterlo a letto sempre allo stesso orario è una buona norma. Avere dei ritmi regolari e quotidiani favorisce la predisposizione ad andare a letto sempre allo stesso orario.

Impara a percepire i suoi  segnali di stanchezza. Ogni bambino ha i suoi segnali di stanchezza. In genere i piccoli tendono a stropicciarsi gli occhi, ma ci sono anche altri segnali. Ad esempio ci sono bambini che si toccano l’orecchio, altri che iniziano a dondolarsi sulla sedia. Osserva quali sono le caratteristiche di tuo figlio, ciò ti aiuterà, accanto alla routine quotidiana, a metterlo a letto con più serenità.

Rispetta il ciclo buio-luce. Le ore di luce e buio sono un ottimo strumento per stabilire una routine quotidiana per la messa a letto dei piccoli. E’ pur vero che in ogni famiglia ci sono degli orari e le mamme che lavorano non riescono a rispettare alla lettera le ore di luce e buio, prova in ogni caso a non allontanarti troppo da questo ritmo, in questo modo sarà più efficace all’arrivo del buio portare tuo figlio a letto.

Come vedi mamma ogni bambino ha le sue caratteristiche ed ogni famiglia le sue abitudini. Ci sono però delle norme generali tipiche del bambino che se rispettate ti renderanno la vita più semplice. In bocca al lupo e alla prossima!

Adolescenti:istruzioni per l'uso

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Chi ha in casa un adolescente sa bene quanto sia difficile riuscire a star dietro ai suoi mille cambiamenti. Questo periodo di transito è molto simile ai terribili two. Per cui care mamme, se oggi pensate di non riuscire a sostenere un confronto con un bambino di due anni senza perdere la pazienza, fate allenamento. Poi ci saranno i terribili twelve . C’è una caratteristica tipica dell’adolescenza che provoca cambiamenti umorali frequenti ed uno stato di agitazione che preoccupa i genitori più del dovuto, il percepirsi come fuori luogo, fisicamente e psicologicamente. Gli adolescenti tendono a sentirsi inadeguati. I caratteri sessuali in particolare sono percepiti difformi da quello che sono realmente. Le misure tendono ad assumere un ruolo fondamentale. Il seno per le femminucce e i genitali per i maschietti sono la parte più valutata da tutti gli adolescenti.

Come reagiscono i genitori all’adolescenza del figlio?

Questa fase della crescita porta inevitabilmente a dei conflitti, poiché, i genitori non riconoscono più i loro figli. Spesso mi sento dire:- E’ cambiato! E’ sempre scontroso, cosa devo fare?

Una risposta unica non c’è!

Di sicuro ci sono dei comportamenti che possono essere validi un po’ per tutti, uno su tutti l’ascolto. In questo periodo di transito i figli, sebbene siano spaventati dai loro cambiamenti, iniziano a desiderare sempre più indipendenza ed è questa che spaventa i genitori. Non si ha più il potere assoluto sulle decisioni e bisogna sempre più preparare il proprio piccolo a spiccare il volo. Riuscire a dare sempre più indipendenza ai propri figli non è semplice, me ne rendo conto. Le mamme in particolare vorrebbero i propri figli sempre sotto la propria ala protettiva. Ciò che potete fare in questo momento è pensare che più vostro figlio sarà indipendente, migliore sarà il vostro lavoro svolto. Accanto all’ascolto, ci vuole una presenza costante e discreta, dovete imparare a guardare i vostri piccoli da lontano.

Non si diventa grandi all’improvviso, è un processo lento, che dura tutta la vita. Ciò che possiamo fare è accompagnare i nostri figli nelle loro scelte, evitando di scegliere per loro. Alla prossima!