Aspettando un tango sulle nuvole

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Oggi è la giornata mondiale contro il cancro ed io ho deciso di portarvi un po’ nel mio mondo. Per chi non lo sapesse l’anno scorso il 4 maggio, in occasione del mio matrimonio ho deciso di sostenere A.I.R.C. È stato un modo per avere nonno Raffaele con noi. Quando ho deciso di sposarmi, nonno Raffaele era ancora con noi, io desideravo tanto poter ballare con lui il tango il giorno del mio matrimonio. La vita però non me lo ha concesso, perché, Dio aveva già deciso che lui dovesse aiutarlo a vegliare su di noi. È stato in quel momento che ho deciso che nonostante tutto lui dovesse esserci. Ho chiesto a mio marito se potevo dedicargli un pensiero, il mio pensiero è stato averlo con noi in Chiesa e al ristorante attraverso una donazione all’Associazione Italiana Ricerca sul cancro.  Un po’ emozionata dico a mio marito:- Ho deciso di fare bomboniere solidali e ringraziamenti in favore dell’ A.I.R.C, lui mi guarda stupito ed emozionato e mi dice:- Non finirai mai di sorprendermi. In realtà ho fatto una doppia donazione, per le vittime di violenza, ma di questo vi parlerò in una prossima occasione. Oggi voglio parlarvi di questa scelta. I fiori, le bomboniere e i ringraziamenti al ristorante sono stati un dono per lui, per tutti coloro che non ci sono più e per coloro che ancora combattono. Tutte le volte che si parla di cancro siamo sempre spaventati, si dice il brutto male, il male inguaribile e lo si guarda spaventati. Credo sia fisiologico, chi non avrebbe paura di questa patologia? La soluzione però, a mio avviso, non è non parlarne, ma fare qualcosa in più. Sono stata molto felice di fare questo regalo a mio marito. Ho conservato questo segreto nel cuore, perché, non tutti hanno compreso la scelta di consacrarmi nonostante l’anno precedente ci fosse stato un lutto. Ormai mi conoscete e sapete che io non sono una persona ipocrita e per me quel giorno era importante, ricevere un sacramento che avevo deciso prima che la vita scegliesse per noi. Perché rimandare? Avrei capito se fosse stata una vacanza, se fossi andata al mare, in montagna o avessi finto, io invece ho deciso la vita e Dio ed ho deciso che quel giorno, nonostante il dolore che ci accompagnerà per sempre, nonno Raffaele doveva essere con noi e noi dovevamo proseguire il nostro cammino. Alla prossima!

 

 

 

 

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