Allestendo l’albero, tra racconti e qualche malanno.

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L’8 dicembre è trascorso e noi pur essendoci preparati in anticipo, prendendo l’albero al negozio del nonno e i relativi addobbi, la sorte ha voluto che non mi sentissi bene, a ciò si è accompagnato l’essere sole, poiché papi aveva il doppio turno, mattina(5:30-13:35) e notte(20:5:35), per cui siamo riusciti solo a montare l’albero e mettere le lucine. Dopo pranzo quindi papi ha montato l’albero e messo le lucine e siamo andati tutti a ninna.
Mi dispiaceva che Maya ci restasse male così le ho detto che le nostre lucine erano ancora in viaggio, perché, essendo pesanti, Babbo Natale non era riuscito a portarle e quindi sarebbero giunte sabato pomeriggio.

Così ieri dopo pranzo abbiamo, come da tradizione, iniziato ad allestire l’albero tutti insieme, ognuno facendo la propria parte, gancetti, palline, cuori e angioletti. Come da tradizione, l’addobbo dell’albero coincide con i nostri ricordi d’infanzia, i racconti su Babbo Natale, quest’anno più lunghi per spiegare a Maya perché le palline erano arrivate in ritardo e sull’indagine di ciò che lei vorrebbe da Babbo Natale. Quest’anno Maya vuole una sorpresa, non specifica cosa, soltanto una sorpresa e questa cosa mi fa tanta tenerezza. Finito l’addobbo, entusiasti e felici ci siamo riposati un po’ perché poi dovevamo andare al villaggio di Babbo Natale in Piazza Municipio, a trascorrere un pomeriggio lungo tra musiche, addobbi e qualche dolcino.

Alla prossima !

Rosaria Uglietti una mamma psicologa

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