allattamento al seno vs allattamento artificiale ogni uno fa quel che può

Allattare al seno è una delle esperienze più belle che si possano fare nella vita ed è fondamentale per creare quel legame speciale tra mamma e bambino che si chiama attaccamento. Io sono stata fortunata e sono riuscita ad allattare, ma diversamente da molte mamme ho avuto la montata lattea intorno al dodicesimo giorno e non dopo una settimana come mi dicevano tutti.

Ricordo che ero a casa con mia figlia, e improvvisamente mi bagnai tutta, non sapevo cosa fare e chiamai mia madre che candidamente mi disse:- Attaccati Maya al seno e daglielo.

Esistono due tipi di allattamento, quello a richiesta, dove si predilige esclusivamente l’allattamento al seno e quello misto dove si combinano latte materno e artificiale. L’allattamento a richiesta sicuramente è quello più quotato e preferibile, ma è anche quello più difficile da mettere in atto, soprattutto se lavori o se abiti lontano dalla famiglia. Allattare al seno esclusivamente significa essere sempre vigile e pronta alle richieste di tuo figlio. Ovviamente anche per l’allattamento, come in tutte le fasi della nascita di tuo figlio, ci sarà sempre chi ne sa più di te. Ricordo che per quanto mi riguarda, avevano deciso che avevo poco latte e quindi mi tormentavano con la frase:- Dalle prima l’aggiunta e poi il seno. Io mi chiedo, se è un’aggiunta, significherà che viene dopo? In ogni caso, quando ero sola a casa, allattavo Maya a richiesta, quando c’era il papà vessato dai turni, allora le davo anche il biberon. Il nostro problema era soprattutto far prendere peso a Maya che è nata pre-termine ed ha perso in grembo quasi un chilo. Tutti allora erano preoccupati e anch’io dal fatto che doveva prendere peso, inoltre, c’è da dire che inesperta come tutte le neo mamme, mi sentivo sopraffatta da ciò che mi dicevano gli altri. Passato il primo mese di assestamento, decisi di seguire oltre a me stessa, esclusivamente la mia pediatra, nonostante i vari amici e parenti potessero prendersela perché non li ascoltassi. Iniziai così a dare a mezzanotte solo il biberon,  perché, altrimenti il giorno dopo sarei stata uno zombie. Facevo la medesima cosa ogni quattro giorni quando il papà tornava per il pranzo e doveva andare via la sera per il turno di notte. Le davo per la poppata delle 15:00 solo il biberon. Trovai il mio e il nostro equilibrio. Nelle favole è fantastico l’allattamento a richiesta, ma nella vita di tutti i giorni bisogna fare i conti con il lavoro, la casa e tutto il resto. Io, come in molti sanno, ho smesso di lavorare dopo la nascita di Maya ed ho ripreso quando lei ha compiuto due anni, ma non tutte le mamme hanno questa possibilità. C’è da dire, inoltre, che alcune mamme non hanno voglia di allattare, non hanno la pazienza e noi non possiamo farci nulla, non dobbiamo denigrarle, ognuno ha la sua vita e la sua storia. Ci sono mamme che per problemi di salute non possono allattare, insomma, la vita è varia e tanta e sarebbe opportuno che noi imparassimo a usare quel termine usato e abusato ma che nessuno mette in pratica e parlo dell’empatia.

Proviamo a metterci nei panni di una madre che lavora, di una che non ha pazienza o di una che è semplicemente stanca, non muore nessuno se al piccolo si da l’aggiunta, anzi forse si recupera un po’ di sonno in più e di serenità e chi ne trarrà giovamento, sarà in primis il piccolo e poi l’intera famiglia. Alla prossima!

Mamma bis: quando il doppio regalo diventa scomodo

L’arrivo di un fratellino porta grandi cambiamenti in una famiglia, dalla gestione delle emozioni al riassetto delle abitudini. I cambiamenti, inoltre, non riguardano solo la famiglia del nascituro, ma anche amici e parenti che circondano il nuovo arrivato. Questi ultimi, spesso, sono coinvolti in questo cambiamento con ruoli cruciali. Come già detto è molto importante coinvolgere il fratello maggiore a questo cambiamento. Oggi vediamo insieme come comportarci alla nascita e ai compleanni.

LA NASCITA

Oggi c’è una nuova tendenza, fare il doppio regalo, uno per il  nascituro e uno per il fratellino. Sarebbe meglio evitare, ma se proprio vi sentite di doverlo fare, regalate qualcosa al bambino più grande che possa condividere con il piccolo. Un esempio potrebbe essere un cd di canzoni per bambini, oppure, di ninne nanne e assegnargli il compito di impararle e cantarle insieme alla mamma per far addormentare il fratellino. Dare dei compiti ai bambini li aiuta a stimolare l’autostima. Molte volte si regalano libri per gestire le emozioni, questo dovrebbe essere fatto prima che nasca il fratellino, affinché, il fratello maggiore abbia il tempo di incamerare le emozioni.

AI COMPLEANNI

Il compleanno e per chi festeggia l’onomastico sono giornate molto importanti. Fare il doppio regalo sminuirebbe necessariamente uno dei due bambini. Si stimolerebbe la competizione. Il doppio regalo potrebbe assumere il ruolo di una scusa, quasi come se si volesse dire:- Scusa se c’è anche l’altro fratellino.  Ti regalo questo per farmi perdonare. Anche nel caso dei compleanni, per ciascun bambino bisognerebbe insegnarli a condividere la gioia, a preparare insieme la festa. Il fratello più grande avendo già le competenze potrà farlo da subito. Il fratellino più piccolo lo farà quando avrà l’età per farlo. Nel mentre stimolare le condivisioni è importante, facendo attenzione a scegliere compiti che vadano bene per entrambi i bambini. Un consiglio in più può essere quello di dedicare dei momenti divisi e speciali per ogni bimbo. Non è necessario che siano tante ore, i bambini apprezzano la qualità, quindi anche pochi minuti, ma speciali per ogni bimbo è importante. Torneremo ancora su questo argomento con un’intervista ad una mamma e sorella maggiore, alla prossima!

 

La valigia dei nostri cuccioli, cosa portare in vacanza:la lista salva vita

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La domanda di rito in questo periodo è: cosa metto nella valigia di mio figlio? Ho messo tutto? La cosa migliore in questi casi, io ho sempre fatto così fin dai tempi dell’Università, essendo fuori sede, è fare una lista da cui spuntare le cose che si mettono in valigia. In questo modo non dimenticherai nulla e non ti farai prendere dallo stress. Un trucco in più può essere suddividere la lista in base alle esigenze. Lo so potrebbe sembrarti troppo, ma fidati in questo modo avrai chiaro cosa portare. La lista puoi dividerla in: igiene,  abbigliamento, alimentazione, gioco e ninna.

Vediamo insieme cosa mettere nella lista:

IGIENE E PULIZIA

Io ho sempre iniziato a mettere in valigia le cose intime e quelle per l’igiene personale, di conseguenza anche oggi, quando preparo la valigia di Maya inizio da lì. Oggi Maya ha 4 anni e quindi non necessita di pannolini, ma di cremine si, ha la pelle molto delicata. Ma non sforiamo. Pannolini, salviettine umidificate, detergenti, crema lenitiva e un fasciatoio di quelli in stoffa impermeabile per poterlo cambiare ovunque, anche in auto, senza pericolo di sporcare qualcosa o sporcare il bimbo. Io mi facevo anche il calcolo dei pannolini e ne abbondavo di due, quindi 8 pannolini al giorno per il tempo che sarai fuori più due extra.

ABBIGLIAMENTO

Ho sempre portato almeno due cambi per ogni giornata di vacanze, un paio di scalda cuore o golfini, due paia di calze o calzini al giorno e due bodini, bavagline, almeno tre pigiamini, cappellini o bandane ( io portavo entrambe :D) scarpe.

ALIMENTAZIONE

Riguardo l’alimentazione questo dipende da quanti anni ha il piccolo e dalla meta delle vacanze. Quando Maya è nata noi andavamo incontro all’estate e per scelta non mi sono mossa. Questo il vantaggio delle città di mare, io però l’ho portata un paio di volte di sera e qualche giorno in montagna. Se tu invece partirai e allatti al seno sei facilitata. Se tuo figlio è già svezzato sarebbe opportuno avere una borsa con il necessario, latte in polvere, biberon, omogeneizzati. Quando Maya ha compiuto un anno siamo stati a Procida e mi sono portata lo stretto necessario, in genere preferisco fare pochi giorni in strutture organizzate. Non amo le valigie strapiene.

  GIOCO NINNA

Per la ninna ho sempre utilizzato le culle da viaggio che trovavo nelle strutture in cui soggiornavo. Nel caso tu scelga altre opzioni puoi portarti la tua culla da campeggio e almeno un paio di cambi. Fondamentale invece il peluche che usa tuo figlio per dormire, noi ancora oggi andiamo in giro con Dolly, la pecorella con cui dorme Maya.

Alla prossima e buon viaggio !!!

Figli adolescenti e vacanze:come sopravvivere senza stress

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Avere un figlio adolescente in casa significa avere qualcuno con cui discutere spesso, la voglia di indipendenza dei figli adolescenti è fonte di stress. Questo aumenta con l’approssimarsi delle vacanze. Diventa sempre più difficile trovare delle mete che possano accordare tutta la famiglia.

I figli in particolare temono di annoiarsi durante le vacanze con i genitori e temono soprattutto che la vacanza potrebbe trasformarsi in un momento senza svago e senza coetanei.

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Non vuole andare a letto:8 consigli per mandare tuo figlio a ninna senza capricci

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Non voglio dormire! In molte case la sera questa è la frase più ricorrente.  Tuo figlio non  ha voglia andare a letto. Inizia così la vostra lotta estenuante. La prima cosa che ti viene in mente è:-  Ecco ancora un altro capriccio, non ne posso più!

Vediamo insieme quali sono le cause e come risolverle.

In genere il motivo principale per cui tuo figlio non vuole andare a ninna è la presenza di giocattoli ancora in giro. Ecco alcuni consigli per mettere tuo figlio a letto. Primo fra tutti prendere l’abitudine di riporre i giochi prima della cena affinché al momento della nanna ci sia un ambiente ordinato e accogliente che lo induca a voler stare sveglio. Di seguito una serie di azioni che predispongano al sonno.

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La beauty routine di Maya & mamma:Natura Verde Bio

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Io e Maya abbiamo una pelle delicatissima e ultra sensibile. Possiamo usare solo prodotti specifici e molto delicati, quando era piccola ho avuto problemi con molte linee di detergenti e solo una non mi ha creato problemi Natura Verde Bio.

 L’ho trovata per caso sugli scaffali di un negozio di detergenti, ho letto l’INCI e me ne sono innamorata. E’ perfetto, sono presenti solo tensioattivi molto delicati ed estratti naturali di origine biologica, infatti, i prodotti hanno il certificato ICEA.  

Ahimè però il negozio da cui mi rifornivo ha chiuso ed io non riuscivo più a trovare questi prodotti. Non mi sono persa d’animo e li ho cercati in rete. Questa mattina per la nostra gioia il corriere ce li ha portati a casa.  Una soluzione ottima per la spesa con questo caldo. Ricevere i tuoi prodotti preferiti senza dover uscire sotto il sole cocente. La linea di prodotti è formulata con materie prime naturali, specifiche per la pelle dei più piccoli e che a dire il vero uso anche io. Solo a guardare le confezioni ti senti rinata, ci trovi Bambi ( il mio preferito), Dumbo, ma anche personaggi nuovi come Elsa. Da piccola Maya amava Minnie, oggi è entusiasta delle Winx e di Elsa di Frozen e per mia fortuna proprio quest’ultima è presente sul detergente delicato.

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Il pacco era costituito da:

Kids Doccia shampoo Topolino 200 ml: questo prodotto lo trovo ideale per le vacanze, quando devi stare attenta a non far pesare le valigie, noi lo porteremo per il cammino di Santiago. Pratico e delicato grazie alla presenza di  Avena, Camomilla e Succo di Aloe vera, provenienti da agricoltura biologica con proprietà addolcenti e lenitive.

Detergente ultra delicato 200 ml corpo e capelli: questo prodotto ha proprietà addolcenti, lenitive e idratanti tali da poter essere usato anche dai neonati. Io lo uso per la palestra, quando voglio alternarlo ad un altro prodotto biologico specifico.

Bagnetto delicatissimo 200 ml: questo prodotto lo abbiamo già aperto per farci il nostro bagnetto insieme. Come sapete quando siamo sole io e Maya approfittiamo per stare tanto in acqua a rilassarci prima di addormentarci sempre insieme. Questo prodotto è indicato per i neonati ma noi continuiamo ad usarlo. Idrata e protegge ad ogni utilizzo. L’INCI è perfetto, sono presenti solo tensioattivi molto delicati ed estratti di Camomilla ed Avena provenienti da agricoltura biologica.

Sapone delicato Frozen 200 ml: la formula delicata indicata per la pulizia di mani e viso lo usiamo al mattino. Al pari di tutta la linea anch’esso presenta estratti di Avena e Camomilla provenienti da agricoltura biologica, assicurandoci in questo modo un’azione delicata sulla pelle.  La presenza di Aloe Vera con funzione lenitiva e rinfrescante per noi è fondamentale.

Salviette da 72 pz: d’estate fanno comodo anche se ormai Maya non ha più il pannolino. Lei suda tantissimo e si ricopre di sudamina,  grazie a queste  salviette posso rinfrescarla senza il pericolo che possa irritare ancora di più la pelle. Sono caratterizzate anch’esse da estratti biologici di Camomilla e Avena, io li uso per struccarmi quando sono di fretta. Le uniche che non bruciano gli occhi! Ottimo il rapporto qualità prezzo.

Crema pannolino: noi la usiamo per lenire le irritazioni, ottime anche dopo la ceretta e con il disegno di Bamby 🙂 La formulazione è buona anche in questo caso, INCI perfetto. Camomilla ed Avena anche in questo prodotto.

Tutta la linea mi ha salvato da problemi di irritazione tipici del caldo che però noi, avendo la pelle ultra sensibile, dobbiamo combattere tutto l’anno. Il rapporto qualità prezzo è ideale se si considerano le materie prime non proprio economiche, io ve lo consiglio. Alla prossima!

Tanti auguri a me

Oggi è il mio compleanno, compio 43 anni, a sentirli sembrano tanti e in realtà li sento tutti, ma proprio tutti, ma ne sono felice. Quando da piccola sentivo questi numeri così grandi non riuscivo ad immaginarmi come sarei stata a quell’età e ancora oggi a dire il vero non riesco a collegare l’età anagrafica con quella che ho in testa! 🙂 Io guardo il mondo ancora con gli occhi di una bambina e resto basita da molte cose che mi circondano, da alcuni comportamenti e questo credo che resti il mio limite per sempre. Fino a qualche anno fa, prima di sposarmi, non ci pensavo proprio al matrimonio, ai figli, erano cose molto lontane da me. Facevo il lavoro dei miei sogni, non avevo impegni che controllassero la mia vita e sembrava che dovesse continuare così. Non sono mai stata una donna legata al concetto di matrimonio, oppure, di quelle che si sentono complete solo perché hanno un figlio, poi … Ho incontrato mio marito e il mondo è cambiato! In poco tempo abbiamo deciso di vivere insieme e di avere un figlio e così è arrivata Maya e la mia vita è stata completamente travolta. Sono stata licenziata, ho avuto una gravidanza difficile, ma questo è stato il passo verso la libertà. I primi anni non ho lavorato e mi sono goduta Maya, poi la decisione dello studio e oggi la mia vita di oggi, sono felice nonostante non goda di ottima salute. Sono felice perché non mollo, perché i miei sintomi diventano sempre più fiochi, perché non mi lascio abbattere e perché ho mio marito e mia figlia che mi sostengono qualsiasi cosa accada. Alla prossima!

 [youtube https://www.youtube.com/watch?v=4oOY3Mic0JQ&w=560&h=315]

Bimbi e mal d'auto consigli per viaggi sereni

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Chi soffre di mal d’auto sa che una vacanza può trasformarsi in un incubo, a maggior ragione se chi soffre di mal d’auto è tuo figlio. Mi ricordo quando ero piccola le soste forzate che i miei genitori dovevano effettuare perché mi veniva il vomito. Ci fu un periodo in cui alla sola vista della macchina iniziavo a vomitare.

Il mal d’auto è creato da tutti gli spostamenti irregolari e improvvisi a cui il piccolo è sottoposto e me lo ricordo bene quando andavamo in Calabria dove le varie insenature rendevano il viaggio un inferno. Sarebbe opportuno scegliere mete meno impervie.

In realtà ci sono tanti prodotti per i bambini da dare per il mal d’auto, a partire dai braccialetti, di cui non conosco la reale efficacia, alle pastiglie omeopatiche, per finire alle chewing gum che ovviamente se il bimbo è molto piccolo sono impossibili da dare.

Strategie per evitare il mal d’auto

Adesso vi dico quello che ho sperimentato sulla mia pelle dopo anni di prove:

Le strade curve non le sopporto, creano uno sbalzo nello stomaco, per cui se hai dei bambini piccoli evita mete lontane e scegli zone rettilinee ( per quanto possibile).

Il latte ed in genere tutto ciò che è liquido mi infastidisce lo stomaco per cui quando so che devo stare a lungo nella macchina,ancora oggi che non ne soffro più ( sembra che il tempo aiuti, non so il perché però) mangio solo biscotti secchi e me ne procuro per il viaggio. Mi aiutano a tenere lo stomaco asciutto. Per cui se il bimbo è proprio piccolo sarebbe opportuno evitare viaggi lunghi, ma se proprio non ne puoi fare a meno dagli solo cose asciutte.

Fagli tenere lo sguardo il più possibile diritto, magari interagisci con lui attraverso lo specchietto retrovisore ( se non sei tu a guidare ovviamente)

Rimedi di emergenza

Se nonostante tutte queste precauzioni ti rendi conto che tuo figlio inizia ad avvertire qualche sintomo, fai subito una sosta ( nei limiti del possibile) e fallo camminare. Ricordo ancora le passeggiate lungo la strada accompagnata da mia madre.

Prendi i biscotti secchi e fagliene mangiare qualcuno, assorbiranno il senso di liquidità che tuo figlio avverte nello stomaco. Ricordo che i biscotti mi davano la sensazione di assorbimento, mamma mi comprava i Pavesini che ancora oggi per me sono sinonimo di vacanze.

Se non hai la possibilità di fermarti apri il finestrino, il vento sul viso o sulle mani darà a tuo figlio la sensazione di libertà. Chi soffre di mal d’auto ai primi sintomi sente una sorta di soffocamento. Molto spesso ciò che acuisce il mal d’auto è proprio questa sensazione di impotenza, il vento fa miracoli. Provare per credere. Alla prossima!