Aiutooooooooooooooooooo, si è rotta la tettarella, piccoli consigli per evitare il panico …

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Aiutooooooooooooooooooo, si è rotta la tettarella! Quante mamme si riconosceranno in queste parole! Chi non è andata nel panico perché si è rotta la tettarella del biberon e suo figlio non prende più il latte?

 Cosa fare quando accade?

Consideriamo anzitutto l’età in cui avviene. Potrebbe essere che il bimbo ormai grande abbia rotto con i dentini la tettarella del biberon e magari era anche ora che non lo prendesse più. Lo sappiamo, il biberon è tanto consolatorio per il bimbo quanto sbrigativo e rassicurante per le mamme. Pensiamo che non ci sia nulla di male in questo. Consideriamo, invece, quanti bambini hanno difficoltà a mangiare altro oppure devono portare l’ortodonzia perché i dentini non sono ben posizionati. Ci hanno inculcato che il latte sia il migliore alimento per la crescita, ma non ci hanno detto che il bambino deve mangiare in maniera più variegata possibile.

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Fino agli otto mesi circa deve assumerne almeno un litro e mezzo tra poppate e pappe, ma dopo un anno non deve prenderne più di 800 grammi perché provoca anemia. Un altro fattore importantissimo da considerare, inoltre, è l’esposizione alle carie precoci se il bambino continua a prendere il biberon fino a tardi. La bocca, infatti, è più facilmente esposta ai batteri cariogeni i quali soprattutto durante la notte, quando la saliva non svolge più la sua azione protettrice, trovano terreno fertile nella bocca di nostro figlio. Le mamme in questo momento si arrabbieranno di sicuro, le certezze della nostra infanzia scricchiolano sempre più … Torniamo ora all’argomento.

Cosa fare se nostro figlio non vuole il biberon? Piccoli consigli sempre utili.

Una buona soluzione, sperimentata personalmente è ammorbidire la tettarella facendola bollire cinque minuti come da prescrizione e lasciandola altri cinque minuti nell’acqua bollente in cui è stata bollita. Tutto qui? Ebbene sì, non è la tettarella preferita come pensiamo noi ma semplicemente la durezza di quella nuova a essere un ostacolo per la suzione del latte. 

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Che cosa fare se continua a non volere il biberon?

Vale la stessa regola delle pappe, non insistere, il biberon può tranquillamente essere sostituito con altre pietanze a base di latte, quali yogurt e bevande probiotiche, oppure i frullati anch’essi ottimi sostituti.  Viceversa, ciò che assolutamente dobbiamo evitare è mettere il miele sulla nuova tettarella. Stressare il bambino proponendogli di continuo il biberon. Dargli merendine dolci affinché mangi.

Lo so è più faticoso pensare a una buona e variegata alimentazione quando potremmo dare il nostro bene amato biberon, facile e veloce. Le nostre merendine che con un click si aprono. Cerchiamo, tuttavia, di essere lungimiranti nelle nostre scelte e nostro figlio da grande ci ringrazierà. Buon biberon a tutti e se proprio non è così buona pappa alla prossima … Rosaria Uglietti una mamma psicologa

Pasqua tra creatività e divertimento

Sentiamo spesso dire che la creatività permette ai nostri piccoli di gestire al meglio le emozioni e soprattutto che i bambini creativi sono più felici.

Perché ?

Anzitutto perché attraverso  il disegno, la pittura e tutto ciò che è creatività il bambino impara ad esprimere le proprie emozioni, impara la manualità e la manipolazione. Attraverso la pittura i bambini imparano a distinguere i colori. Il mondo fantastico, che abbiamo visto anche nei giochi e nelle favole  sono un ottimo viatico per lo sviluppo emotivo del nostro bambino.

E’ importante che i bambini siano coinvolti nella nostra quotidianità, nelle festività natalizie, nelle ricorrenze annuali e in tutto ciò che ci permette di vivere insieme dei momenti speciali.  La Pasqua può essere il momento ideale per avviare nostro figlio alla pittura.

Come iniziare?

Basta prendere degli acquerelli e trascorrere dei momenti magici. Potete divertirvi a decorare delle uova in polistirolo ( di quelle che si vendono nelle cartolerie).  Potrete trascorrere dei pomeriggi fantastici ed in più avrete la casa decorata per le festività. Come sapete coinvolgo molto Maya nella quotidianità della nostra famiglia. Da sempre attraverso racconti e condivisioni ho cercato di renderla partecipe. Lei ama i colori e la plastilina, sono fra le sue attività pomeridiane preferite. Per lei i colori sono come lo smalto che ha il permesso di mettere solo nelle grandi occasioni.

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In famiglia ci siamo divisi i compiti, con il papà ( bravo nella manipolazione della plastilina) e con me più avvezza ai colori cerchiamo di farle vivere dei momenti spensierati e divertenti.

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L’importanza del lasciar fare

Permettere ai nostri piccoli di dipingere gli da modo di esprimersi. Attraverso i colori i bambini danno vita alle loro emozioni. Un suggerimento che ritengo importante riguarda le indicazioni che in genere noi genitori siamo inclini a dare ai nostri bambini. In queste attività è meglio non suggerire i colori da usare, oppure, la modalità di utilizzo del pennello. La parola d’ordine deve essere DIVERTIMENTO! In questo frangente utilizzate parole positive qualsiasi sia il risultato finale, aumenterete la stima dei vostri piccoli. Incoraggiateli, fateli sentire importanti e loro vi ringrazieranno per sempre.

Consigli per i bambini piccoli

Usate acquerelli atossici, di quelli che si possono usare anche con le mani, in questo modo eviterete di rovinare per sempre i vestiti e sarete più tranquille. Un consiglio sarebbe quello di far indossare ai bambini in queste occasioni dei vestiti vecchi per lasciare loro maggiore libertà. Permettete loro di fare ciò che vogliono, lasciandoli liberi di sbagliare.

Consigli per i bambini un po’ più grandi

Potete usare anche le tempere, un tampone ( pennellino un po’ più tecnico se il piccolo si appassiona). Un consiglio in più può essere quello di dare loro dei bastoncini di legno, (quelli che si usano per fare gli spiedini) da inserire nell’ovetto, in questo modo il colore sarà più omogeneo, perché il piccolo potrà girare intorno all’uovo con i pennelli.

Lasciate asciugare le uova per circa un’ora e se vi va decoratele con un fiocco e appendetele da qualche parte in bella mostra. Renderete i vostri figli felici. Alla prossima e auguri a tutti!

Rosaria Uglietti una mamma psicologa