Perchè chiamarli bambini speciali?

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Avete notato che in rete le persone hanno l’abitudine di scrivere la parola bambini speciali per identificare quei bambini che hanno delle difficoltà dovute ad una discromia o ad altre patologie? Sembra quasi che l’utilizzo di una parola che possa apparire più carina alle nostre orecchie diventi in automatico una parola migliore. Questa ipocrisia letterale credo che danneggi prima di tutto i bambini ed in seguito  i genitori di questi ultimi. Etichettare le persone è a mio avviso la prima forma di bullismo, alla quale seguiranno comportamenti discriminatori da parte di tutti noi.

Speciale a chi?

Dire di un bambino che è speciale, significa che gli altri non lo siano? I bambini sono tutti speciali, al pari delle persone, perché ogni individuo è unico.

Perché dire speciale di qualcosa che in fondo non riteniamo tale, vogliamo dare una giustificazione alla nostra coscienza?

Sarebbe bello se invece la smettessimo di etichettare. Sarebbe bello se le persone fossero considerate in quanto tali e non perché maschi/femmine adulti/bambini giovani/anziani.

La paura del diverso

Usiamo questi termini perché abbiamo paura di offendere, in realtà, la vera paura sta nella possibilità che possa accadere anche a noi. Temiamo che un giorno anche noi potremmo essere etichettati come diversi e quindi usiamo la parola speciali. Molto spesso sono gli stessi genitori a chiamarli così quasi a doversi scusare di qualcosa. Quasi come se una patologia o qualsiasi caratteristica che non sia condivisa dai più sia in automatico oggetto di scuse.

La stessa cosa accade anche riguardo l’educazione. Fateci caso si ha paura ad esempio a scuola di riprendere un bambino down con il timore di passare per persone cattive. Si ha il timore di chiedere ad un bambino seduto sulla carrozzella di giocare come se i giochi implicassero solo il correre. Abbiamo paura e la paura ci risucchia in atteggiamenti  e termini sbagliati.

E se fossimo solo persone?

Io credo che dovremmo iniziare a prendere esempio dai bambini che non hanno bisogno di etichettare. Avete notato che i bambini al massimo distinguono i maschi dalle femmine e solo perché lo sentono dire? Dovremmo iniziare a prenderci meno sul serio. A spogliarci del senso di ridicolo.

Cosa centra penserete voi giusto?

Il problema invece sta proprio lì, nel timore di quello che gli altri possano pensare di noi che ci spinge ad utilizzare termini che possano apparire più gentili. Prendendoci meno sul serio, iniziando a non temere il ridicolo e nell’insieme il giudizio, sicuramente ci sentiremmo più liberi e spensierati. Avremmo più facilità di comunicazione e non avremmo bisogno di etichettare. Alla prossima!

 

 

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One Reply to “Perchè chiamarli bambini speciali?”

  1. Bel post complimenti! Concordo con quello che scrivi!
    “Perché dire speciale di qualcosa che in fondo non riteniamo tale”
    Dovremmo tutti spogliarci di questi pregiudizi, e smetterla di dare etichette!
    Ciao!

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