Storia di DONATELLA: tale madre tale figlia, un uragano misto di sensibilità e ironia.

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Donatella è una delle mamme blogger che ha accettato di parlare di se. Il suo racconto rispecchia in pieno la sua personalità, è ricco ed entusiasmante, come lei nel modo di descriversi. Un uragano al suo confronto è una piccola pioggerellina. Buon viaggio nel mondo di Donatella.
La simpatia di Donatella straripa fin dalla prima domanda, ma come tutte le mamme e donne forti accanto alla superficiale strafottenza c’è una grande sensibilità e il cuore di una mamma che vorrebbe fare di più.

Iniziamo.

 Cosa hai provato quando hai scoperto che saresti diventata mamma?

 Quando ho scoperto che sarei diventata mamma ero al settimo cielo. Ricordo che avevo il test in mano e ridevo. Ho chiamato il mio compagno sventolando il trofeo tra le mani. Ricordo il suo volto interdetto e la sua frase “E ora?”. Quella frase mi ha riportata alla vita vera e guardandolo ho risposto “E mo so …”
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La parola mamma per lei significa amore, famiglia, futuro ed essere mamma significa aver raggiunto un sogno che avevo fin da quando ero adolescente. Ho sempre desiderato una figlia esattamente come è la mia. Significa vivere il presente guardando al futuro con gli insegnamenti del passato.
Donatella è molto indipendente e per fortuna non ricorda parole che non avrebbe voluto sentirsi dire perché come ella stessa afferma Purtroppo non ascolto molto quello che mi dicono gli altri. Ho voglia di vivere la mia esperienza che, so benissimo, essere diversa da tutte le altre. Ah, potevano dirmi di dormire.
Donatella è anche la prima mamma che non si nasconde  e dice le cose come stanno senza veli. Il giudizio imperante che le altre mamme infliggono alle neo mamme, quasi come se il fatto di essersi sentite fuori luogo dovesse essere un fardello da riflettere sulle altre, per lei sono un qualcosa di assurdo.Afferma, infatti :-Non capisco perché le mamme devono raccontare la loro esperienza del parto. Ogni parto è diverso dagli altri, quindi perché ammorbare le future mamme? Il mio, ad esempio, è stato tutto una risata. Forse perché, quando le mie amiche raccontavano la loro tragedia, io me ne andavo.
Anche Donatella tuttavia ha avuto i tipici dubbi delle mamme, saprò prenderla in braccio?
Faccio una piccola digressione, non me ne vogliate, anche io quando è nata Maya avevo il timore di farla cadere, era piccolissima è nata pre termine, ma alla fine è andata tutto bene. Donatella sempre con la sua irriverenza racconta di aver pensato: Come si prende? Poi l’ho vista ed ho pensato che era bellissima.
Il suo primo racconto riguarda il primo contatto con la sua piccola, lei afferma:
La prima volta che la sua pelle ha toccato la mia. Lei sapeva benissimo chi fossi anche se ci vedevamo per la prima volta. Lei aveva scelto me come io avevo scelto lei.
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Le sue paure sono molto pragmatiche e anche le sue speranze lo sono, è una donna forte, allegra, ironica, disarmante. Non la conosco ma mi piacerebbe incontrarla.
Lei afferma :- Ho paura di non darle abbastanza affetto, tempo, disponibilità, pazienza. Ho paura di non godermi la sua crescita, i suoi traguardi, le sue vittorie. Ho paura di vederla soffrire. Ho paura che le facciano del male. Le paure di una mamma…
Le sue speranze e le sue difficoltà  le racconta così: La mia speranza è quella di andarmene solo nel momento in cui lei sarà pronta di vivere la sua vita da sola. Purtroppo si sentono tante cose brutte e vedo tanti bambini crescere senza la mamma. Mi si stringe il cuore ogni volta.La difficoltà più grande è vederla crescere da lontano. Mi spiego… lavoro tutto il giorno e, quando torno a casa la sera, la vedo sempre più grande e lei mi racconta tutto ciò che ha fatto durante la giornata. Io rimango male perché avrei voluto stare con lei, ma devo lavorare anche per darle un futuro. La difficoltà più grande è dividersi tra la famiglia, il lavoro e tutto il resto. Dovrebbero darci un premio solo per questo…
Donatella un uragano misto a simpatia e sensibilità. Alla prossima!
Rosaria Uglietti una mamma psicologa

2 risposte a “Storia di DONATELLA: tale madre tale figlia, un uragano misto di sensibilità e ironia.”

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