Svezzamento vegano: andrà bene per mio figlio?

 

 

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Notizie forvianti ci mettono il dubbio nella scelta dello svezzamento. Tra auto svezzamento, svezzamento precoce e svezzamento vegano, alcune mamme non sanno cosa fare.

 Vediamo insieme le caratteristiche di un sano svezzamento vegano.

Ad una osservazione attenta possiamo rivelare che al pari dello svezzamento tradizionale, anche lo svezzamento vegano introduce come primi alimenti differenti dal latte materno la frutta e a seguire le verdure. Questo può farci comprendere quanto un sano svezzamento vegano non produrrà nel nostro piccolo alcuna carenza alimentare. Fino al primo anno di età lo svezzamento vegano vede i legumi come sostituti della carne, questi sono, tuttavia, somministrati decorticati, per evitare la formazione di gas intestinali. Tutto ciò fino a 24 mesi, quando i nostri piccoli potranno introdurre tranquillamente i legumi interi. Oltre ai legumi sono introdotti piano piano anche tutti i tipi di cereali.

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Vediamo insieme qualche esempio concreto di prima pappa vegana completa.

Brodo vegetale, riso,mais e tapioca, un legume decorticato, olio extra vergine di oliva.

Possiamo costatare quindi che non c’è molta differenza con lo svezzamento tradizionale. La differenza con quest’ultimo è determinata essenzialmente dal fatto che gli alimenti di origine animale, compresi uova e latte non saranno somministrati, questi possono essere tranquillamente sostituiti da formaggi vegetali, anche se io personalmente preferisco consigliare i legumi. Se pensiamo a tutti i tipi di verdura e ortaggi presenti nella nostra alimentazione, ci renderemo conto di quanto una dieta seppur vegana, possa essere varia e sana. Un brodo vegetale composto da patata, carota, zucchina, l’aggiunta di un legume, di una pappa oppure di una pasta piccolina ( abbiamo visto che alcuni piccoli non amano le pappe) costituiscono un buon pasto completo. Le varianti possono essere spinaci, carciofi, broccoli, cavolo, verza. La nostra natura ci offre tanti e tali alimenti ed elementi che non dobbiamo temere alcuna carenza nutritiva. Non bisogna dimenticare inoltre l’orzo, il farro, l’avena e tutti quegli alimenti spesso sottovalutati dalla nostra tradizione culinaria.

Perché è importante un buon esempio.

Qualora si decidesse per una alimentazione vegana i genitori dovranno essere molto attenti a variare e portare in tavola quanti più alimenti possibili, affinché, il piccolo non abbia carenze nutrizionali. Allo stesso modo durante l’allattamento la mamma vegana deve assicurarsi di fare una alimentazione che non sia solo sana, ma anche varia. Non devono mai mancare a tavola verdure crude e cotte, vari tipi di frutta, ogni giorno un cereale e un carboidrato differente, in maniera tale da arricchire subito il gusto del piccolo, il quale attraverso l’esempio imparerà a mangiare sano e senza carenze.

Importantissimo nella scelta di una alimentazione vegana ancor di più che in quella onnivora è data dal pediatra, il quale dovrà avere le giuste conoscenze e soprattutto dovrà essere privo di congetture. Per quanto mi riguarda io non sono vegana, ma tendenzialmente vegetariana. Ho la fortuna di avere una buona pediatra la quale mi dice sempre che l’importante è che Maya abbia una alimentazione varia e sana, che mangi i legumi e la frutta e che i prodotti siano buoni. Le ho fatto assaggiare il cous cous e devo dire che le è piaciuto molto, lo ha assunto in diverse varianti, con le melanzane, con il sugo, con i carciofi. Lei mangia anche il miglio e l’orzo. Siamo noi gli esempi per i nostri piccoli e mi raccomando non lasciatevi influenzare dalle idee altrui. Dovete solo essere sicuri di dare ai vostri piccoli tutti gli elementi nutritivi e vi assicuro che non sono racchiusi tutti nella carne. Alla prossima!

Rosaria Uglietti

 

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