La vigilia di Natale a casa di una mamma psicologa.

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Quest’anno il giorno della vigilia non ci ha portato fortuna con i turni del lavoro di papi e allora abbiamo provato a far trascorrere a Maya nel migliore dei modi questo giorno tanto atteso. Papi, infatti, aveva mattina (5:00/13:30) e notte (21:00/05:00). La mattina della vigilia l’ho trascorsa a giocare con Maya mentre papi era a lavoro. Mi ero preparata il giorno prima le pietanze della cena e la pizza di scarole che fa parte del pranzo tipico della vigilia napoletana, in maniera tale da poter essere libera da incombenze.

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 Nel pomeriggio abbiamo fatto alcune commissioni e poi ci siamo messi a tavola per la cena tutti insieme. La lettera da Rovaniemi è arrivata puntuale e dopo la cena abbiamo lasciato sul tavolo il latte con i biscotti per Babbo Natale e ci siamo messi a letto.

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Io e Maya abbiamo dormito insieme come accade tutte le volte che siamo sole, appena si è addormentata sono comparsi i regali vicino al suo letto, così al mattino quando è tornato papi dopo aver dormito tutti insieme abbiamo giocato con i doni ricevuti. Fare la vita da turnisti non è semplice e noi ce la mettiamo tutta per avere una vita serena. Non sempre è facile conciliare le esigenze di Maya con la nostra stanchezza e tutte le volte che ci dicono:-Vabbè avete solo una figlia! Mi viene da pensare certo è una, ma ha le sue esigenze e la nostra vita non è poi così semplice, ma si sa l’erba del vicino è sempre più verde.

Maya ama moltissimo Minnie, è il suo personaggio preferito e poiché non ha chiesto alcun giocattolo specifico abbiamo pensato di regalarle un po’ di cosine con tema Minnie e quindi via al set musicale fatto di nacchere, maracas e tammorra, pastelli, pennarelli, acquerelli e fiabe da colorare, Sapientino e lavagna magnetica per imparare a scrivere i numeri. Mi piacciono i giochi didattici e dopo i giochi ci siamo messi in cammino per andare dalla nonna piccolina. Qui Maya è stata sommersa da altri doni, la giornata è trascorsa velocemente e alle 20:00 eravamo tutti a letto, stanchi ma felici. Alla prossima!

Rosaria Uglietti una mamma psicologa

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