Essere genitore, emozioni, esperienze, ricordi … D e i suoi tre gioielli …

D è casalinga e mamma di tre figli. Accetta di parlare della sua vita di mamma con un po’ di ritrosia, non è avvezza a parlare dei suoi sentimenti e della sua vita di tutti i giorni. E’ una delle prime intervistate e pur conoscendomi ha pudore a parlare di se stessa.

Fa parte del gruppo delle mamme veterane e alla prima domanda: Ricordi cosa hai provato quando hai scoperto che saresti diventata  mamma ? Riesce a dirmi soltanto: Un’emozione indescrivibile! Per lei essere mamma è il proseguimento naturale di tutte le donne e non ne vede uno differente, fin da piccola ha sempre pensato che quello sarebbe stato il suo ruolo. Per lei essere mamma significa: educare e seguire sempre i propri figli.
Pur essendo molto giovane è ancorata all’idea che le mamme siano le sole a doversi occupare dei figli, per cui mi racconta della vita di tutti i giorni e delle difficoltà ad incastrare il tutto affermando, tuttavia, che questo è il compito delle mamme, accompagnare i propri figli durante la crescita. 
 Non ricorda di aver desiderato che le si dicesse qualcosa, mentre le sono state delle molte cose, le frasi di circostanza, quelle che non dovrebbero essere dette alle mamme, ma non scende nei dettagli.
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Alla domanda C’è qualcosa che non avresti voluto sentirti dire e ti hanno detto quando sei diventata  mamma? Mi risponde semplicemente:Tante cose. 
C’è qualcosa che la accomuna a tutte noi mamme e che non mi sorprende, l’idea che non si fa mai abbastanza e che si augura di star facendo bene il suo ruolo, tanto è vero che la sua paura nell’essere genitore è proprio quella che non si fa mai abbastanza e la sua speranza quella di essere una buona mamma. 
La sua difficoltà più grande resta il doversi gestire tra figli e casa. Mi fermo con le domande perché vedo che è in difficoltà, quindi lascio stare le domande, mi spoglio del ruolo di intervistatrice e parliamo della vita di tutti i giorni, qui si apre, ma lascio alla fantasia i suoi racconti e a voi un grosso saluto. La prima intervista è andata così, con i timori di questa società che vede il racconto delle emozioni come qualcosa da tenere per se, il ruolo delle mamme e in generale dei genitori dato per scontato e la comprensione delle altre mamme qualcosa in cui sperare. Alla prossima !
Rosaria Uglietti una mamma psicologa
 
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