Complicità tra mamma e papà,un ingrediente fondamentale per la felicità del piccolo.

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I genitori sono le persone più importanti nella vita dei piccoli, sono coloro ai quali egli deve la sua serenità e dai quali dipende in tutto. La mamma è fondamentale se si decide di allattare il piccolo esclusivamente al seno, il papà è importante se si decide un allattamento misto, fatto di seno materno e biberon e per altri ruoli, quali la cura del piccolo. Importante abbiamo visto in precedenza è che la madre non crei un legame simbiotico simbiotico con il piccolo escludendo il papà.

Uno scambio reciproco nella cura del piccolo e un sostegno sono fondamentali per tutta la famiglia, sono importanti per la madre che dopo il parto ha bisogno di riprendersi dalla fatica. E’ importante per il papà che non si deve sentire escluso e in fine sono fondamentali per il piccolo che vedrà incrementare la sua sicurezza, sentendosi importante per entrambi i genitori.

La serenità in casa costituisce un altro elemento rilevante per il nascituro ed anche in questo caso essa è resa possibile dalla complicità dei genitori e da quanto loro riescano ad affrontare le problematiche del vivere quotidiano e dalla loro capacità di lasciare fuori della porta i problemi di lavoro e le difficoltà di ogni giorno.

Il benessere dei genitori si riflette direttamente sui piccoli, per cui se questi stanno bene anche il resto della famiglia lo sarà. Lo stato emotivo ha un forte condizionamento sulla vita dei figli e quanto più questi sono piccoli, tanto maggiore sarà tale influenza, ciò è dovuto alla forza della comunicazione non verbale che incide nelle relazioni molto più delle parole.

La complicità come fondamento per le regole e il superamento dei capricci.

L’autostima data dall’approvazione e dal conforto sono importanti, bisogna, tuttavia, ricordare l’esistenza delle regole da rispettare, ciò vale anche per i piccoli. La mancanza di regole porta il bambino a non avere limiti e di conseguenza quando sarà grande, non saprà come comportarsi, soprattutto dinanzi alle difficoltà e agli ostacoli. I genitori quindi devono scegliere il tipo di regole da utilizzare e devono farle rispettare entrambi, non c’è nulla di peggio per un bimbo di due genitori che non sono d’accordo fra loro e che pretendono il rispetto delle regole da parte del piccolo.

Che cosa fare innanzi a un capriccio?

Diciamo fin da subito che i capricci sicuramente non sono semplici da gestire ed anche in questo caso la solidità della coppia e la loro complicità costituiscono il punto di forza per superare la situazione. La calma è la virtù dei forti e questo è risaputo, per cui, nel momento in cui il bambino fa qualche capriccio e soprattutto quando questo diventa insistente, bisognerebbe riuscire a non partire in quarta. Ci vuole autocontrollo in questo e si può ottenerlo se si è calmi e se tutto ciò che abbiamo detto finora, lo abbiamo rispettato, quindi la comunicazione fra i genitori, la loro complicità, la capacità di non farsi travolgere da tutto. Facile a dirsi si potrebbe affermare, ma credetemi, lavorando su se stessi ed esercitandosi all’autocontrollo è possibile ottenere il successo.  Nel momento in cui la rabbia s’impossessa di noi, meglio aspettare qualche minuto e poi riprendere con fermezza, ma non con urla il nostro no al piccolo. Bisogna, inoltre, dire che anche i genitori non sono esenti  da colpe ed è giusto che quando essi sbaglino, abbiano la capacità e il coraggio di chiedere scusa, sia fra loro sia con il piccolo. Quest’ultimo sentendosi considerato imparerà anche a fare meno capricci. Lo sappiamo, essi sono il sintomo di un malessere, se riusciamo a comprenderne la fonte, impareremo anche a saperlo gestire e a riportare la calma e la serenità. Proviamo a ricordarci di quando eravamo piccoli e a cosa avremmo desiderato in un momento di disagio, ciò potrebbe esserci molto utile, noi genitori, a volte presi dalla corsa contro il tempo non abbiamo spazio per noi e per i sentimenti dei nostri piccoli. Torniamo a casa stanchi, vorremmo la bacchetta magica per risolvere tutto, ma ciò non è possibile. Possibile è provare a ritagliarsi degli spazi, a comunicare con il partner e a voler vivere secondo i propri ritmi. Provate e fatemi sapere. In bocca al lupo a tutti e … Alla prossima

Rosaria Uglietti una mamma psicologa

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