Non ce la faccio, quando le critiche superano la comprensione. Da una lettera del web

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Girando nella rete mi sono imbattuta in una lettera profondamente vera e disarmante di una mamma,  ed ho pensato esattamente al motivo per il quale a luglio ho deciso di intraprendere questo nuovo progetto. Il sostegno alla genitorialità. La pagina una mamma psicologa era nata come sostegno alle donne che sulla carta ricevono diritti e sostegno dagli uomini,(vedi disparità nel mondo del lavoro) dallo stato, (vedi fertilyday) dalle altre mamme,(le prime che puntano il dito) ma nella realtà questi ultimi sono i suoi primi nemici. In seguito ho deciso di estendere il sostegno agli uomini, perché dobbiamo comprendere che è solo la complementarità che porterà ad una vita serena e solo dall’aiuto reciproco vivremo più felici. Quanti uomini pensano che se una donna è anche madre sarebbe meglio che stesse a casa, lo stato ci chiede di avere figli e di farli presto, ma nella concretezza la maternità dura solo sei mesi, i congedi sono limitati e i nidi non esistono. Le altre mamme, inoltre, che dovrebbero essere quelle che comprendono sono le prime a puntare il dito e a pensare di essere migliori delle altre. Ricordo che quando ho avuto Maya ( una gravidanza difficile) ho smesso di lavorare, ho fatto i salti mortali per far quadrare lo stipendio di mio marito ( sono stata aiutata dalla mia famiglia, sono fortunata) e sono stata additata perché dovevo aiutare in casa. Oggi ho ripreso a lavorare e sono additata perché mia figlia è piccola. La verità è che le frustrazioni altrui ti arrivano addosso come la lava di un vulcano e ti bruciano l’anima perché il più delle volte chi ti addita è proprio chi dovrebbe esserti vicino. Un amico, un parente e chiunque si sente il diritto di parlare per te. Dobbiamo imparare a rispondere a questo mondo e a questo stato che offre troppe ingerenze nella nostra vita, ma pochi aiuti nella concretezza.Le mamme sono sempre sotto accusa più degli uomini, ma in generale è la famiglia a farne le spese. buona lettura.

Rosaria Uglietti una mamma psicologa

http://27esimaora.corriere.it/16_settembre_21/io-mamma-lavoratrice-non-ce-ho-fatta-0bd80496-8046-11e6-b38f-35d885ba0cf1.shtml

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