Essere mamme con la fibromialgia

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Hai la fibromialgia? Che cosa è? Come fai con Maya? Queste le domande più diffuse che mi pongono quando scoprono che sono fibromialgica. Chi conosce questa malattia sa che ci sono gesti e movimenti semplici che diventano quasi un’impresa da guinness dei primati, prendere un bicchiere d’acqua e fare una passeggiata sono solo dei piccoli esempi.

Vediamo insieme come si traduce questo nella vita di una mamma. 

Una mamma con la fibromialgia ha difficoltà nell’allattamento perché il peso del piccolo può acuire i dolori alle mani e alle braccia. Può avere per il medesimo problema a preparare la borsa per uscire, portarla, oppure, spingere il carrozzino.  Tutte azioni che dovrebbero essere semplici, ma quando si hanno dolori continui e persistenti tutto diventa difficile e soprattutto, tutto ciò si traduce in ansia, stanchezza cronica e cattivo umore.

Come possiamo superare questi problemi?

Anzitutto la cura della fibromialgia è fondamentale, è importante rivolgersi ad un buon medico che sappia prescrivere la cura giusta, in ogni caso ci sono anche dei piccoli accorgimenti che possiamo adottare nella vita di tutti i giorni.

Vediamoli insieme

La mamma per allattare il piccolo può utilizzare il cuscino oppure sdraiarsi a letto, questo le permette di allattare senza dover tenere il piccolo solo con l’aiuto delle sue braccia. Riguardo il passeggino e la borsa, evitare il più possibile di sforzarsi, certo non è semplice, ma chiedere aiuto in questi casi è fondamentale, soprattutto se i tratti da fare sono lunghi. Un valido aiuto, inoltre, è dato da passeggini ultraleggeri, basta andare nei negozi specializzati e vedere quello che più si avvicina alle esigenze e ai gusti personali.

Prendere il bimbo anch’essa è un’azione che non sempre si riesce a compiere e questo può essere molto stressante, poiché ogni mamma desidera stringere al petto il proprio piccolo. Quando il bambino è piccolo si può utilizzare la strategia dell’allattamento, sdraiarsi accanto al piccolo nel lettone, oppure avvolgersi con lui sul divano, quando il piccolo inizia a crescere per certi versi la situazione diventa più semplice , poiché molte cose possono essere spiegate. Certo bisogna utilizzare un linguaggio comprensibile in relazione alle varie età del bambino, facendo attenzione a non creargli ansie, ma se si ha l’abitudine di parlare con i propri figli fin da quando sono piccoli, essi non potranno che apprezzare. Come dicevo prima, io sono fibromialgica, ebbene, utilizzando parole semplici ho spiegato a mia figlia che ci sono alcune cose che non sempre riesco a fare e con l’aiuto del papà proviamo a farle vivere una infanzia felice e a non farle mancare nulla. Fondamentale, in ogni caso, per chi soffre di fibromialgia è riuscire ad essere sereni, seguire dei percorsi terapeutici e farmacologici che aiutino a stare meglio.

Ci vuole molta pazienza e un grosso aiuto da chi ci vive accanto per poter svolgere una vita tranquilla e una genitorialità felice, tuttavia, ciò è possibile, non scoraggiatevi e chiedete aiuto, alla prossima !

Rosaria Uglietti una mamma psicologa

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